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March 19 Maria scusa ma prendo pure questa.... =)(...) "L'aria pungeva, ma Andrea e Giulia non la sentivano. Se ne stava in disparte, come la voce della città. Un brusio sommesso e conciliante, di televisore acceso in un appartamenteo lontano. Avrebbero potuto restare così ore, sdraiati uno accanto all'altra. Teste affiancate, occhi a indovinare l'ordito di quel soffitto di rami e foglie, piedi orientati verso opposti punti cardinali. Il tempo passava. Ma non di lì" (...) (...) "Si avvicinò a Giulia. La fissò per un lungo, doloroso, istante. Chiuse gli occhi e, senza dire una parola, la baciò. Un bacio lungo e soffice; amaro come il rimpianto e fragile come la speranza; grave come il peccato e leggero come il perdono; indelebile come il passato e incontaminato come il futuro. (...) "Andrea si fermò. Si chinò. Raccolse un pezzo di mattone. Si avvicinò al muro e scrisse"Q.P.G.A.". "Ecco". "Cosa significa?". "Qui Passarono Giulia e Andrea". L'ho scritto sulla pelle della città per affidarlo a lei. Sarà lei a custodirlo per noi. Se è eterna come dicono, allora lo sarà anche la nostra storia". Giulia guardò Andrea. Si avvicinò al muro. Passò il dito sulla pietra arrossata dalla scritta. Lentamente risalì la corrente delle lettere, dall'ultima alla prima. Cercava la sorgente delle parole. "Amore Grande Per sempre Qui.." disse con un filo di voce". (...) (...) "Là" disse Andrea, indicando un capanno. Ora o mai più, pensò Andrea. Ora o mai più, pensò Giulia. La porta fece il giusto grado di resistenza. Quella che serviva a capire che certe cose si possono ottenere, ma che bisogna comunque conquistarsele (...) (...) Andrea chiuse gli occhi e appoggiò le sue labbra alle labbra di lei. "E adesso?". Giulia annuì, senza staccare le labbra da quelle di Andrea. Non era pioggia: era marea. Un'onda leggera e dolce, che si allungava sulla battigia della sua bocca. Andrea sapeva di salsedine e maestrale. Giulia si sentiva in cima a una scogliera, avvolta dal vento del suo sguardo e accarezzata dagli spruzzi di un'acqua docile e trasparente come i suoi pensieri. Lo guardò. Sorrise di rimando, chiuse gli occhi e si tuffò. Lui allargò le braccia e divenne Oceano. La corrente trascinava via. Impossibile resistere. Mareggiata e costa: questo erano. Cavalieri su destrieri di vento e roccia che si fronteggiavano all'ultimo assalto. Poi, il silenzio. Improvviso. Quando Andrea aprì la porta del capanno, il vento li annusò. Avevano l'uno l'odore dell'altra" (...). (...) "E' tutta colpa di questo maledetto militare... Ma ci pensi che fino a ieri ero nelle piazze a urlare "Fermate la guerra nel Vietnam", "Mettere dei fiori nei vostri cannoni" e domani dovrò indossare una divisa, imbracciare un fucile, imparare a sparare e dire "Sissignore!"? Sembro quello di "C'era un ragazzo"... (...) "La nostra foto mi guarda. Non la lascio mai. La porto sempre con me. Mi piace la faccia che fai. E poi sei spettinato come quella volta al bar. Che buffo che eri. Hai un bel sorriso, sai? E gli occhi..." (...). (...) "Per la prima volta da settimane, si trovavano a meno di un metro l'uno dall'altra, eppure non erano mai stati così lontani. Lontani nei pensieri. Negli sguardi che non si incrociavano mai. Li divideva un silenzio invernale. Un silenzio che nessuno era capace di infrangere. E la consapevolezza che l'amore è come la marea: quando si ritira, sulla spiaggia lascia solo detriti. Più si è stati vicini, più ci si vuole lontani. Che quell'amore non ci fosse più era l'unica cosa che ancora li legava. Era evaporato, come acqua al sole. E ora lo guardavano mentre tramontava alle loro spalle, come il sole dietro quelle della città"..... March 13 =)ti ho aspettato tanto e adesso tu sei qui ... passerotto la tua canzone canto ... doremifasol ed aspettare ed aspettare ed aspettare ed aspettare.... February 19 La STORIAErano giovani -non per merito loro,certo- capita a tutti prima o poi. Quell'anno però ,per la prima volta, furono giovani tutti insieme : Non solo Giulia ,Irene ,Ale , Andrea, Leo ,Marco e gli altri... Ma tutte le Giulia, le Irene , le Ale, gli Andrea , i Leo e i Marco di tutto il pianeta. Se il mondo aveva un'anima, una coscienza, una dignità ,un pensiero ,una lingua , una musica , un taglio di capelli e un paio di jeans, aveva anche un'età, la stessa età. Quello fu l'anno in cui il mondo compì 17 anni , e 17 anni ,si sa, si fanno una sola volta. La festa fu grande ma come ogni festa finì e quando finì,lasciò uno straniante senso di stordimento e vuoto,mischiato al sentore acre del tempo irrimediabilmente perduto, lo stesso che si respira alla fine di ogni festa, fra echi di risate ,frammenti di parole e canzoni,cadaveri di bottiglie,corpi sconosciuti sorpresi dal dormiveglia negli angoli più improbabili. L'anno di quel ultimo sogno fu un anno perfetto : cominciò e finì lo stesso giorno...giovedì. Come se tutto ciò che era accaduto dovesse rimanere racchiuso per sempre fra i 365 giorni, ore 48 minuti e 43 secondi di quell'ennesima rivoluzione e nulla dovesse mai tracimare nè disperdersi nei giorni avvenire. Non i pensieri, non le parole, non i gesti, non le speranze, meno che meno i sogni....Questa è la storia di un ultimo sogno... February 04 TIENI IL TEMPO... i muri grigi che vedi
quando guardi fuori da qui anche se non ci credi sono così belli per chi sa trovare i colori dentro nella testa e allora vattene fuori che sta per cominciare la festa ...
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