Silvia's profile..Strada Facendo...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    March 19

    Maria scusa ma prendo pure questa.... =)

    (...) "L'aria pungeva, ma Andrea e Giulia non la sentivano.

    Se ne stava in disparte, come la voce della città. Un brusio sommesso e conciliante, di televisore acceso in un appartamenteo lontano. Avrebbero potuto restare così ore, sdraiati uno accanto all'altra. Teste affiancate, occhi a indovinare l'ordito di quel soffitto di rami e foglie, piedi orientati verso opposti punti cardinali. Il tempo passava. Ma non di lì" (...)

    (...) "Si avvicinò a Giulia. La fissò per un lungo, doloroso, istante.

    Chiuse gli occhi e, senza dire una parola, la baciò. Un bacio lungo e soffice; amaro come il rimpianto e fragile come la speranza; grave come il peccato e leggero come il perdono; indelebile come il passato e incontaminato come il futuro.
    "Cosa significa?" chiese Giulia. "Significa che ti amo, Giulia. Ti amo. Tutto quello che mi hai detto è vero. Mi sono comportato come un cretino. Non ho scuse. Mi dispiace. Darei qualunque cosa per poter tornare indietro. Per cancellare tutto dell'altra sera e ricominciare da capo. Qualunque cosa! Ti ho mentito su tutto, perchè non sopporto nulla di questa realtà. E qualche volta non sopporto nemmeno me stesso. Per questo disegno. Perchè il futuro abbia i tuoi occhi, il tuo sorriso, il suono della tua voce. Ho avuto paura. Paura di perderti, ancora prima di trovare il coraggio di dirti che, da quando ti ho visto la mattina della manifestazione in quel bar, non sono riuscito a pensare ad altro che a te. E' la prima volta che mi succede. Giuro!". (...)

    (...) "Andrea si fermò. Si chinò. Raccolse un pezzo di mattone.

    Si avvicinò al muro e scrisse"Q.P.G.A.". "Ecco". "Cosa significa?". "Qui Passarono Giulia e Andrea". L'ho scritto sulla pelle della città per affidarlo a lei. Sarà lei a custodirlo per noi. Se è eterna come dicono, allora lo sarà anche la nostra storia". Giulia guardò Andrea. Si avvicinò al muro. Passò il dito sulla pietra arrossata dalla scritta. Lentamente risalì la corrente delle lettere, dall'ultima alla prima. Cercava la sorgente delle parole. "Amore Grande Per sempre Qui.." disse con un filo di voce". (...)

    (...) "Là" disse Andrea, indicando un capanno.

    Ora o mai più, pensò Andrea. Ora o mai più, pensò Giulia. La porta fece il giusto grado di resistenza. Quella che serviva a capire che certe cose si possono ottenere, ma che bisogna comunque conquistarsele (...)

    (...) Andrea chiuse gli occhi e appoggiò le sue labbra alle labbra di lei.

    "E adesso?". Giulia annuì, senza staccare le labbra da quelle di Andrea. Non era pioggia: era marea. Un'onda leggera e dolce, che si allungava sulla battigia della sua bocca. Andrea sapeva di salsedine e maestrale. Giulia si sentiva in cima a una scogliera, avvolta dal vento del suo sguardo e accarezzata dagli spruzzi di un'acqua docile e trasparente come i suoi pensieri. Lo guardò. Sorrise di rimando, chiuse gli occhi e si tuffò. Lui allargò le braccia e divenne Oceano. La corrente trascinava via. Impossibile resistere. Mareggiata e costa: questo erano. Cavalieri su destrieri di vento e roccia che si fronteggiavano all'ultimo assalto. Poi, il silenzio. Improvviso. Quando Andrea aprì la porta del capanno, il vento li annusò. Avevano l'uno l'odore dell'altra" (...).

    (...) "E' tutta colpa di questo maledetto militare...

    Ma ci pensi che fino a ieri ero nelle piazze a urlare "Fermate la guerra nel Vietnam", "Mettere dei fiori nei vostri cannoni" e domani dovrò indossare una divisa, imbracciare un fucile, imparare a sparare e dire "Sissignore!"? Sembro quello di "C'era un ragazzo"...
    Dai, cerchiamo almeno di non rovinarci l'ultima sera...Anche per noi, domani comincia una battaglia decisiva" (...)

    (...) "La nostra foto mi guarda. Non la lascio mai.

    La porto sempre con me. Mi piace la faccia che fai. E poi sei spettinato come quella volta al bar. Che buffo che eri. Hai un bel sorriso, sai? E gli occhi..." (...).

    (...) "Per la prima volta da settimane, si trovavano a meno di un metro l'uno dall'altra, eppure non erano mai stati così lontani.

    Lontani nei pensieri. Negli sguardi che non si incrociavano mai. Li divideva un silenzio invernale. Un silenzio che nessuno era capace di infrangere. E la consapevolezza che l'amore è come la marea: quando si ritira, sulla spiaggia lascia solo detriti. Più si è stati vicini, più ci si vuole lontani. Che quell'amore non ci fosse più era l'unica cosa che ancora li legava. Era evaporato, come acqua al sole. E ora lo guardavano mentre tramontava alle loro spalle, come il sole dietro quelle della città".....

    March 13

    =)

    Arcobalenopasserotto
    ti ho aspettato tanto
    e adesso tu sei qui ...
    passerotto
    la tua canzone canto ...
    doremifasol
    ed aspettare
    ed aspettare
    ed aspettare
    ed aspettare....

    February 19

    La STORIA

    Erano giovani -non per merito loro,certo- capita a tutti prima o poi. Quell'anno però ,per la prima volta, furono giovani tutti insieme : Non solo Giulia ,Irene ,Ale , Andrea, Leo ,Marco e gli altri...

    Ma tutte le Giulia, le Irene , le Ale, gli Andrea , i Leo e i Marco di tutto il pianeta. Se il mondo aveva un'anima, una coscienza, una dignità ,un pensiero ,una lingua , una musica , un taglio di capelli e un paio di jeans, aveva anche un'età, la stessa età. Quello fu l'anno in cui il mondo compì 17 anni , e 17 anni ,si sa, si fanno una sola volta. La festa fu grande ma come ogni festa finì e quando finì,lasciò uno straniante senso di stordimento e vuoto,mischiato al sentore acre del tempo irrimediabilmente perduto, lo stesso che si respira alla fine di ogni festa, fra echi di risate ,frammenti di parole e canzoni,cadaveri di bottiglie,corpi sconosciuti sorpresi dal dormiveglia negli angoli più improbabili.

    L'anno di quel ultimo sogno fu un anno perfetto : cominciò e finì lo stesso giorno...giovedì.

    Come se tutto ciò che era accaduto dovesse rimanere racchiuso per sempre fra i 365 giorni, ore 48 minuti e 43 secondi di quell'ennesima rivoluzione e nulla dovesse mai tracimare nè disperdersi nei giorni avvenire.

    Non i pensieri, non le parole, non i gesti, non le speranze, meno che meno i sogni....Questa è la storia di un ultimo sogno...

    February 15

    ...

    .....Senza Parole....
    February 04

    TIENI IL TEMPO

    ... i muri grigi che vedi
    quando guardi fuori da qui
    anche se non ci credi
    sono così belli per chi
    sa trovare i colori
    dentro nella testa
    e allora vattene fuori
    che sta per cominciare la festa ...
     
     
     

     

     


    January 31

    Willy Wonka

    Willy Wonka

    Willy Wonka

    The amazing chocolatier

    Willy Wonka

    Willy Wonka

    Everybody give a cheer (hooray !)

    He's modest, clever, and so smart

    He barely can restrain it

    With so much generosity

    There is no way to contain it

    Willy Wonka

    Willy Wonka

    He's the one man you're about to meet

    Willy Wonka

    Willy Wonka

    He's the genius who just can't be beat

    The magician and the chocolate wiz

    The best darn guy who'll ever live

    Willy Wonka - here he is !
    January 28

    <3

     
     
     
     
    Arcobaleno...Ogni cosa basta che sia tua...Arcobaleno
    January 14

    ...

    ...L'immenso soffio dell'oceano che spinge via con sè a naufragare su spiagge chiare...

    ...Conchiglie e nelle orecchie ancora il mare...

     

     

    Arcobaleno

    December 20

    Il mio viaggio

     

    A lungo durerà il mio viaggio
    e lunga è la via da percorrere.

    Uscii sul mio carro ai primi albori
    del giorno, e proseguii il mio viaggio
    attraverso i deserti del mondo
    lasciai la mia traccia
    su molte stelle e pianeti.

    Sono le vie più remote
    che portano più vicino a te stesso;
    è con lo studio più arduo che si ottiene
    la semplicità d'una melodia.

    Il viandante deve bussare
    a molte porte straniere
    per arrivare alla sua,
    e bisogna viaggiare
    per tutti i mondi esteriori
    per giungere infine al sacrario
    più segreto all'interno del cuore.

    I miei occhi vagarono lontano
    prima che li chiudessi dicendo:
    "Eccoti!"
    Il grido e la domanda: "Dove?"
    si sciolgono nelle lacrime
    di mille fiumi e inondano il mondo
    con la certezza: " lo sono! "

     

     

    di Rabindranath Tagore

    December 18

    Così come viene...

     
     
    ...Infinita Voglia di Vivere...
    ...e non sapere come fare...
     
     
     
    ...Decisamente Triste...
     
     
     
    November 19

    QUESTO PICCOLO GRANDE AMORE

    A prima vista. Succede così. Tutti sappiamo come; nessuno sa perché.
    Il cielo si fa mare, il mare cielo. E noi lì, in mezzo, improvvisamente incapaci di distinguere l'uno dall'altro. Senza sapere cosa accadrà. Con la paura e la voglia, che si combattono senza esclusione di colpi sul campo aperto del cuore.
    E' l'impatto con la prima volta.
    Prima emozione, primo palpito, prima passione.
    Perché la prima volta dell'amore alla nostra porta, è quasi sempre a prima vista.
    Lampo di sguardi e colori; lampo di gesti e odori; lampo di distanze e contatti.
    Tanto più forte quanto più inatteso, improvviso, impensabile.
    Squarcia la notte della coscienza e illumina a giorno pensieri, desideri, emozioni.
    Piccolo e grande.
    Piccolo, perché così lo vedranno, poi, gli occhi del tempo.
    Grande, perché così lo sentirà, per sempre il pulsare del cuore.
    Non dura tutta la vita, è vero. Ma ce la cambia per sempre.
    E tutto quello che viene dopo, in un modo o nell'altro, passa da lì.
    Da quelle emozioni, quei pensieri, quelle parole, quei gesti.
    Provate, pensate, pronunciate, compiuti, quella volta e per sempre. Così come passa attraverso l'incomprensibile, ma inevitabile, altalena che unisce i due punti più distanti che esistono in natura: principio e fine. Così distanti da coincidere per forza e intensità, ma da restare per sempre opposti nella qualità.
    Felicità: la strada più breve e più bella. Infelicità: la più lunga e la più dura.
    Nemiche acerrime, eppure inseparabili.
    Intrecciate l'una all'altra come la notte e il giorno.
    E noi, barchetta di carta in un mare che le loro correnti rendono sempre in tempesta.
    Un mistero.
    Che mistero è sempre stato e mistero resterà per sempre.
    Mistero il cui richiamo e fascino indicibili risiedono proprio nel fatto che nessuno è mai riuscito, nè riuscirà mai a svelarlo e che, per quante volte possa tornare a bussare alla nostra porta, ogni volta la scintilla scoccherà sempre a prima vista.
    E anche questo. "A prima vista", potrebbe sembrare un normale concerto. Ma non è così. C'è molto, molto di più. "Q.P.G.A.": "Questo Piccolo Grande Amore", certo. Ma potremmo anche dire quattro piccoli grandi amori. Tanti, infatti, ne sono sgorgati da quella prima lontana e fortunata intuizione.
    "Forme" nuove, rimaste confinate nel mondo delle idee fino a quando - risalendo la corrente dei pensieri, con la complicità di un vecchio taccuino di appunti spuntato da chissà dove - ho sentito che era giunto il momento di accogliere il richiamo di quelle anime troppo a lungo trascurate.
    "Questo Piccolo Grande Amore" aveva bisogno di ritrovare il respiro, la completezza e la profondità di campo dell'intuizione originale e io dovevo decidermi a dare, finalmente, corpo a quei piccoli grandi amori che erano rimasti incompiuti: musiche, canzoni, parole, immagini.
    E' di queste quattro nuove anime che queste pagine parlano, nella speranza di disperdere il meno possibile di quanto ha ispirato questo incontro "A prima vista" che anticipa forme, linguaggi e contenuti di un nuovo doppio cd, di un romanzo, di un film e di un tour, per un insieme che si annuncia profondamente innovativo e straordinariamente spettacolare.
    Una prima visione che è essa stessa spettacolo, nella quale musica, immagini e parole - molte delle quali libere, per la prima volta, dal vincolo che di solito le lega alle note - si fondono, per raccontare, in una forma mai sperimentata prima, tutto ciò che non era stato raccontato di una storia che, come un iceberg, nasconde sotto la superficie la parte più grande, più profonda, più ricca e più emozionante di sé.
    Quella che non si vede mai, così a prima vista.
    Quattro, del resto, è un numero che accompagna "Questo piccolo grande amore" da sempre; fin da quando non era che una serie di appunti disordinati nella mente di un ragazzo di vent'anni, che cercava di capire cosa sarebbe stato il futuro e se la musica sarebbe diventata la sua inseparabile compagna di viaggio.
    Anche il disco originale, infatti è, curiosamente, connotato da quel numero. Quattro gli anni necessari alla sua realizzazione (la prima "bozza" ideale risale al '69; il disco esce nel '72); quattro le parti fuse nel dar vita alla canzone che da il nome dell'album; quattro gli artefici del progetto musicale originale: il sottoscritto, Tonino Coggio, pianista e produttore, Tony Mimms, trombettista e arranggiatore e Franco Finetti, clarinettista e ingegnere del suono.
    E quattro tornano ad essere, oggi, gli elementi che compongono questo "A prima vista": quattro forme espressive, quattro linguaggi, quattro punti di vista, quattro diversi modi di raccontare una tra le storie più belle e difficili: quella del primo piccolo grande amore di "Giulia e Andrea" - così si chiamano i protagonisti di questa storia - perchè Giulia e Andrea  sono come noi. Anzi: Giulia e Andrea siamo noi.
    E' per sentire, ascoltare, vedere, vivere questa storia che abbiamo immaginato questo spettacolo. Per capire quali sensazioni, suggestioni, emozioni e pensieri suscita così, a prima vista, nella speranza che quanto questa storia ci porterà o ci riporterà possa aiutarci a non aver paura delle correnti e a trovare il coraggio di attraversare quel mare in tempesta: la navigazione più difficile, ma anche la più importante. L'unica che dà senso e valore a questa nostra traversata.

    Claudio

    November 15

    Wei

      
     
     
     
     
     
     
    ...Sono Felice...
     
     
     
    Sorriso
     
     
     
    October 31

    HALLOWEEN

    halloween2006
    October 27

    Flauti

    Succede spesso che ci si ritrovi al supermercato e inevitabilmente si cada in tentazione quando nelle merendine ci mettono le sorpese...ecco a me è successo coi flauti al cioccolato...e la sopresa è stata...
     
     
    Nome: Al
     
    Residenza: abita,con Milk e Ciock, sull'albero della Valle del Mulino!
     
    Attività: è vero esploratore e coinvolge gli Amici sempre nelle sue spedizioni
     
    Curiosità:i suoi animali preferiti sono i gufi
     
     
     
    Al in sostanza è un bellissima gommin...w AL
     
    September 20

    .....TRE NUMERO PERFETTO

     
    TRE sono i 4 moschettieri...prima d'artagnan non c'era;
    TRE sono i 7 nani...dopo che è crollata la miniera;
    TRE sono i buchi nel sedere,di cicciabomba cannoniere;
    TRE sono i buchi nella pancia,di cicciabomba andato in Francia;
    TRE donne ha il bigamo infedele..
    TRE sensi il sordo raffreddato..
    TRE sono le ruote della Volvo,parcheggiata in un quartiere malfamato;
    TRE sono le zampe dell'airone,dopo l'incidente nucleare;
    TRE sono le dita della mano,dell'addetto alla sega circolare...
    TRE son gli spettatori che rimarebbero seduti,se questa mia canzone,durasse ancora 3 minuti....
     
     
     
    BACI
     
    August 18

    ...sad

    .Se anche tu vedi la stessa luna non siamo poi così lontani...
     
     
    luna1
    July 27

    Pronti a servire

    PRONTI A SERVIRE


    Eravamo ragazzi ancora, con il tempo aperto davanti:
    i giorni più lunghi coi calzoni corti, a caccia del vento, i semplici canti.
    La carta e la colla insieme, incrociare due canne più forti,
    legate allo spago le nostre speranze, nei nostri aquiloni i sogni mai morti.
    Si alzano ora in altro, più in alto di allora le danze:
    restare confusi, il tempo ti afferra, scommetter sul mondo ma senza arroganze.
    La testa nel cielo: è vero, ma il camminare ti entra da terra:
    e pronti a partire, rischiare la strada, i fiori più veri non son quelli di serra.

    Rit.: Va, più in su, più in là, controvento,
    è lotta dura ma tendi lo spago
    E se sta a cuore a noi non è vana speranza
    cambierà: oltre la siepe và.

    E il potere all’indifferenza, indifferenza che al potere fa ladri:
    la terra ormai scossa da atomi pazzi, denaro trionfante schiaccia grida di madri.
    Ed ancora la grande corsa per gli stupidi armati di razzi:
    in rialzo i profitti, più disoccupati, e c’è sempre chi dice “state buoni ragazzi”.
    È nascosta rassegnazione dentro grandi progetti mancati,
    non è certo più il tempo di facili sogni, i nostri aquiloni hanno i fili bloccati!
    Ma vediamo più acuti e nuovi affiorare continui bisogni:
    solidali ci chiama la città dell’uomo, sporcarsi le mani in questo mare è un segno.

    Rit.: Va, più in su…


    Ed ancora più in alto vola, prende quota, sorvola vallate:
    portato di venti, ma le idee le ha chiare, di certe nubi si muore, di acque inquinate.
    Non cantare per evasione, canta solo se vuoi pensare,
    il fine nel mezzo come il grano nel seme, un progresso per l’uomo dobbiamo imparare.
    Meccanismi perversi fuori, meccanismi che dentro teme:
    “avere, sembrare” ti prendono a fondo, cercare se stessi è più dura ma insieme…
    e lottare per realizzare un amore che sia fecondo:
    via le porte blindate chiuse sugli egoismi, un uomo e una donna affacciati sul mondo.

    Rit.: Va, più in su…


    E spingendo di nuovo i passi sulle strade senza fare rumore:
    non teme il vento, con la pioggia o col sole, “già e non ancora”, seguire l’Amore.
    E un tesoro nascosto cerca, è sepolto giù nelle gole,
    è paura che stringe quando siamo vicini a chi in vita sua mai ha avuto parole.
    E lo scopri negli occhi, è vero, in quegli occhi tornati bambini:
    han saputo rischiare, “lascia tutto se vuoi”, sulla Sua strada andare: scordare i tuoi fini.
    Un aquilone nel vento chiama, tendi il filo, è ora! Puoi!
    Le scelte di oggi per un mondo che cambia: pronti a servire e ancora: “Scouting for boys”!

    Rit.: Va, più in su…

    July 08

    Forever Young

    ...PENSO E RIPENSO che ormai è finita,la scuola è terminata per tutto il Grigoletti il 4 luglio perchè in quel giorno sn usciti i volti,il 4,giorno anche del mio orale.Stop.Estremamente chiuso il mio pensiero.Anche se avevo finito con i miei bei libri in mano pensavo ad una sola cosa:Ciao amici miei,compagni di classe,la classe che più di tutte considero MIA.
    Me lo ricordo ancora quel primo giorno di 3 anni fa quando ero così preoccupata di ricominciare,preoccupata se sarei stata accettata o no,ansiosa di scoprire una realtà nuova,nuova gente,nuovi insegnanti,nuovi banchi.GRAZIE ad Angela Marika Luna e Susy il viaggio fino a scuola è stato una bella introduzione a ciò che mi aspettava,ma chiaramente niente  è come te lo aspetti.
    Il primo tempo in banco con Angela,quanto la devo ringraziare non lo so davvero,la adoro per ciò che è per i discorsi importanti e profondi fatti assieme,le incomprensioni,le risate(e quante),i voti,i compiti,i pomeriggi,le serate..per la vita.Avevo scritto in quel bigliettino,non so se ricordi,che avevo ricominciato a sorridere e che un giorno avrei anche imparato a vivere.Così è stato,giorno dopo giorno siamo cresciute,ci siamo vissute e ad un certo punto del mio percorso ho notato anche un'altra persona,una di quelle che stanno in sordina,timide,ma che poi sotto sotto timide non lo sono affatto.Valentina,ho trovato in te una personalità per tante cose simile alla mia come per esempio,(cosa assolutamente scema),il voler raccogliere le margherite prima che si tagli l'erba perchè sennò dispiace non vederle più,il non riuscire a prendere le pastiglie(cosa che molti sottovalutano),le partite di Pallavolo,i pomeriggi di studio,i pranzi a casa tua:Ricordi troppo belli che probabilmente non mi merito.Tante e troppe cose perfette,che non avrei mai immaginato nemmeno nei miei sogni più belli...La MIA CLASSE la gente migliore che ci sia,anche se c'è da lamentarsi per qualcosa ci si parla confronta e tutto passa,così come deve essere in un rapporto sincero e leale.Chiaramente le carognate ci son state,ma ora come ora son belle da ricordare.Probabilmente LEOPARDI non sbagliava quando diceva che tutto,nella lontananza,diventa poetico e piacevole.Le mie infinite litigate con EROS  che potevano essere tremende,ma che finivano sempre con il sorriso.Anche l'ultima tragedia che è accaduta a Martina ci ha uniti ulteriormente,ci siamo visti piangere,uno dei momenti più intimi di una persona.Siamo davvero UMANAMENTE i migliori che ci siano,sempre disposti ad aiutarsi anche alla maturità,in ogni singola prova ci siamo dati conforto con un sorriso,uno sguardo,una parola sussurrata.
    Che dire delle gite????..Stupende,sognate per tanto tempo e vissute per poco,ma qual poco è bastato a renderci più consapevoli del mondo e di noi,di ciò che eravamo e di ciò che siamo e cioè dei cuori che battono assieme,finalmente in sincronia.Mi mancherà tutto dai ricordi maggiori alle "piccole cose di pessimo gusto" come per esempio l'appello,la cosa probabilmente più banale della scuola,ma anche una delle più esilaranti.Quando i prof dopo anni ancora non han capito il tuo nome,o non si ricordano ancora,o quando addirittura noi che,data la silenziosità di Mattia,non capivamo mai se era in classe o meno.
    Grazie al proiettore della Giacomelli che l'arte me l'ha fatta amare davvero,grazie alla Anto che per me resta sempre l'insegnate n°1 che ci sia perchè lei per me è tutto al punto giusto,grazie alla Ivana che mi ha fatto dire quello che pensavo,grazie alla Roby che mi ha fatto mettere in discussione anche me stessa e i miei pensieri,grazie a Ivo che nascendo in Egitto s'è portato con se un'infinita voglia di raccontare leggende e storie,grazie alla Maria Grazia che ci ha fatto patire un po',ma ha saputo sempre sdrammatizzare con un sorriso e una battuta ogni lezione,grazie alla Ottone che ci ha fatto sfogare con le interminabili sfide pallavolistiche,grazie alla Angiola che l'inglese ce l'ha fatto Imparare(altro che la Patty),e dulcis in fundo grazie alla Margherita che la matematica me l'ha fatta definitivamente andare di traverso,ma che comunque le sue parole giuste al posto giusto ce le ha messe pure lei.
    Ora che non rimane appena che un momento e ne vorremmo cento e mille in più,c'è un giuramento da gettare al vento per un appuntamento verso il blu....Perchè la speranza che i ricordi più belli non mi possano mai lasciare la voglio proprio avere.So che qualcosa nel mio animo resterà sempre in sospeso perchè è così,alle persone a cui hai voluto bene non riesci a chiudere la porta in faccia,ma anche se la chiudi una luce nella fessura la intravedi sempre,e sarà quella luce,quando meno te l'aspetti,ad alimentare quella sospensione che avevi dentro.
    Non posso fare altro che terminare con i puntini di sospensione rimanendo fedele al mio proposito,interventi chiarificatori per me stessa ne farò ancora di certo,ma attraverso questo volevo augurare a tutti i miei (per sempre) compagni di classe buona fortuna nella vita,buona fortuna per quel po' di me che porterete con voi,buona fortuna che non basta davvero mai.....
     
     
    .....SiLvIa.....Animoticon
     
    "Forever young, I want to be forever young....."
     
    ricordo%20d'infanzia
     
     
     
     
     
    June 23

    E...

    E dopo tanto cercare di capire che cosa sarebbero stati gli esami scritti della maturità eccomi quà.Lunedì mattina è passato,ho sognato questo pomeriggio inifinite volte.
    Ora tocca all'orale,ma la sensazione dell'attesa è una delle più particolari che ci siano,sei felice perchè il giorno è lontano,ma sei giù perchè sai che quel giorno arriverà.
    Nel mio caso l'attesa sarà estenuante,sono l'ultima del gruppo,interrogata il 4 luglio.
    ........................e poi fine,fine dei giochi,fine della scuola,fine di tutto,fine della mia felicità che grazie a qualcuno è durata ben 3 lunghi anni,anni in cui se mi avessero chiesto "come sta?" avrei risposto un sincero "bene" perchè è così che mi han fatto sentire.
    AD ogni modo sta finendo un'era formidabile.............................e poi chissà,non immagino nulla............
     
     
    Silvia
    June 17

    Notte prima degli esami

    Notte prima degli esami

    Antonello Venditti

    Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra
    e un pianoforte sulla spalla.
    Come pini di Roma, la vita non li spezza,
    questa notte è ancora nostra.
    Come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati?
    Le bombe delle sei non fanno male,
    è solo il giorno che muore, è solo il giorno che muore.
    Gli esami sono vicini, e tu sei troppo lontana dalla mia stanza.
    Tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto,
    stasera al solito posto, la luna sembra strana
    sarà che non ti vedo da una settimana.
    Maturità ti avessi preso prima,
    le mie mani sul tuo seno, è fitto il tuo mistero.
    Il tuo peccato è originale come i tuoi calzoni americani,
    non fermare ti prego le mie mani
    sulle tue cosce tese chiuse come le chiese,
    quando ti vuoi confessare.
    Notte prima degli esami, notte di polizia
    certo qualcuno te lo sei portato via.
    Notte di mamma e di papà col biberon in mano,
    notte di nonno alla finestra, ma questa notte è ancora nostra.
    Notte di giovani attori, di pizze fredde e di calzoni,
    notte di sogni, di coppe e di campioni.
    Notte di lacrime e preghiere,
    la matematica non sarà mai il mio mestiere.
    E gli aerei volano in alto tra New York e Mosca,
    ma questa notte è ancora nostra, Claudia non tremare
    non ti posso far male, se l'amore è amore.
    Si accendono le luci qui sul palco
    ma quanti amici intorno, mi viene voglia di cantare.
    Forse cambiati, certo un po' diversi
    ma con la voglia ancora di cambiare,
    se l'amore è amore, se l'amore è amore,
    se l'amore è amore, se l'amore è amore,
    se l'amore è amore.

     

    ..........................Noi siamo i maturandi di questa notte e la speranza è per tutti la stessa,sono vicina davvero a tutti...Claudio ti cambio la frase"SE ANCHE TU VEDI,LE STESSE TRACCE,NON SIAMO POI COSì LONTANI.."